Il Regolamento CE 528/2012, entrato in vigore il 1 settembre 2013, disciplina la messa a disposizione sul mercato e l'uso dei biocidi. Il documento si applica non solo alle sostanze identificate come biocide, ma anche agli articoli trattati.

Cosa sono i "biocidi"?

"Principi attivi e i preparati contenenti uno o più principi attivi, presentati nella forma in cui sono consegnati all' utilizzatore, destinati a distruggere, eliminare, rendere innocui, impedire l'azione o esercitare altro effetto di controllo su qualsiasi organismo nocivo con mezzi chimici o biologici" (art. 2 della Direttiva 98/8/CE, recepita in Italia dal D.Lgs n. 174/2000)

Sono prodotti utilizzati come disinfettanti, disinfestanti, preservanti e antiparassitari "non agricoli", per eliminare, rendere innocui o impedire l'azione di qualsiasi organismo nocivo per l'uomo, gli animali, i materiali e i beni di consumo (esclusi i beni alimentari per i quali sono utilizzati prodotti specifici). Comprendono inoltre un'ampia gamma di prodotti utilizzati per la conservazione di beni e materiali oltre che per scopi di sanità pubblica e privata. Alcuni di essi sono noti in Italia da molti anni come presidi medico-chirurgici (disinfettanti, insettorepellenti, insetticidi, topicidi e ratticidi ad uso domestico e civile).

Rientrano tra i biocidi:
• i prodotti destinati a contrastare l'azione di organismi e microrganismi in grado di provocare danni significativi a beni e manufatti di diverso genere (es.: preservanti del legno, preservanti per fibre, cuoio e gomma, preservanti per liquidi utilizzati nei sistemi di raffreddamento, antifouling per imbarcazioni);
• i prodotti destinati a contenere l'azione e la diffusione di microrganismi pericolosi per la salute umana e animale (es.: disinfettanti per superfici, per materiali e attrezzature, disinfettanti per sistemi di condizionamento, disinfettanti per l'igiene umana e veterinaria);
i prodotti destinati alla disinfestazione e al controllo di animali nocivi (es.: prodotti utilizzati per il controllo di roditori e altri animali nocivi, insetticidi e acaricidi per uso domestico e civile, repellenti).

Benché l'uso dei biocidi sia finalizzato a garantire il benessere dell'uomo e la conservazione di molti prodotti, le sostanze chimiche in essi contenute possono presentare effetti dannosi per l'ambiente e la salute umana.

In particolare, le sostanze attive contenute nei biocidi, ovvero le sostanze che esercitano la loro azione tossica nei confronti delle specie combattute, possono danneggiare altri organismi che costituiscono, in taluni casi, elementi essenziali degli ecosistemi. Inoltre, la loro dispersione nell'ambiente può comportare fenomeni di accumulo nel biota e nei comparti ambientali esposti (acque superficiali, acque sotterranee, suolo, aria).

FONTE: Ministero dell'Ambiente.

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